A TAVOLA CON...SAPEVOLI
Viaggio nella tradizione nei rituali della mensa
18 Marzo 2012 ore 12.30
a cura di Giancarlo Malacarne e Carlo Prandi
Recuperare la tradizione in tavola significa far propria una dimensione culturale straordinaria, lontana ma fortunatamente non ancora perduta; significa abbandonarsi al piacere di una riscoperta non solo di carattere gastronomico, rivitalizzando semplici cerimoniali pur di grande fascino; significa godere di un processo di spettacolarità che scaturisce non da un mero revival, ma dalla rivisitazione guidata di ancestrali conoscenze che sono tali anche a livello inconsapevole.
Ripercorrere il sentiero della tradizione sulla mensa è affidarsi a un cammino culturale che può rivelare esaltanti sorprese e determinare caldi trasalimenti.
Si tratta di un sogno in perenne attesa di essere risognato; si tratta di credere che vi si possa essere ancora qualcosa che, pur appartenendo al passato, si possa leggere in chiave di divenire.
O quantomeno di presente.
IL BENEDICTO
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Cappelletti in surbir o bevr in vin
(con annesso rituale)
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Risotto con tripin
(trippa sottilissima di maiale)
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Trionfo di bolliti alla contadina
(lingua, cotechino, manzo, gallina)
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Pucin ad magun, figà, còr e patate
(frattaglie di durello, fegato e cuore)
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Contorni vari
(cren, salsa verde, mostarda di mele cotogne, patate trifolate)
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Parmigiano Reggiano "delle vacche rosse"
(con mostarda di mele campanine)
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Stricùn e tusèl
(ammennicoli dimenticati: rifilature del Parmigiano fresco)
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Pane casalino, chisola, chisola con grepuli e deluch
(strutto)
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Dolci della tradizione mantovana:
Sbrisolona e torta Margherita (turta puciuna)
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Vini: Trebbiano, Lambrusco, vino dolce
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Caffé e infusi digestivi
(nocino, erbaluisa, grappa fatta in casa)
Euro 35,00 a persona - Solo su prenotazione